Storia della Cavalleria

2° Capitolo- La cavalleria nel Medioevo

Il binomio uomo-cavallo si è imposto in maniera forte nel medioevo feudale, assumendo veste di fenomeno sociale e di costume. E’ in questo periodo storico che la Cavalleria assume il suo maggiore sviluppo e una  propria fisionomia. Essa infatti non solo è espressione di ordinamento militare, non è una casta al servizio del potere costituito, ma un complesso di uomini aventi comuni  ideali e dediti ad un particolare costume di vita, con una precisa divisa e norme comportamentali riportate nel decalogo: 1) Presterai fede agli insegnamenti divini e ne proteggerai i principi. 2) Rispetterai i deboli e sarai loro  difensore. 3) Eleverai lo spirito nel culto delle donne. 4) Amerai il paese in cui sei nato. 5) Non indietreggerai mai davanti il nemico. 6) Combatterai gli infedeli senza tregua nè pietà. 7) Adempierai con esattezza i tuoi doveri. 8) Non mentirai e terrai fede alla parola data. 9) Sarai generoso e magnanimo con tutti. 10) Sarai, sempre ovunque, campione del diritto e del bene contro l’ingiustizia e il male. Il cavaliere medievale, pur provenendo da famiglie di alto lignaggio per la necessità di provvedere al mantenimento proprio, del cavallo e all’acquisizione di una complessa armatura, si caratterizza per le motivazioni che lo spingono ad abbracciare il mestiere delle armi. L’affermazione dei principi di giustizia, di difesa dei deboli, dell’onore, del rispetto dell’avversario oltre al vincolo fraterno con i commilitoni, la gentilezza verso il mondo femminile, sono alcuni dei concetti di coloro che ricevevano lo status di “cavaliere”. Il periodo più esaltante dei Cavalieri medievali è rappresentato dalle Crociate, durante le quali trovarono applicazioni sia le gesta individuali sia le azioni combinate di unità a cavallo. Nei decenni successivi, con l’affacciarsi di forze appiedate in grado di contrastare i reparti a cavallo specialmente con le armi da fuoco idonee a fronteggiare le impetuose cariche, iniziò il declino e la Cavalleria vide affievolirsi la sua incontrastata  funzione militare, lasciando tuttavia un’eredità di valori e di miti che sarebbero durati nei secoli successivi. Ero lo spirito cavalleresco con la sua leggenda che sopravviveva tramandando valori che i posteri avrebbero esaltato e fatti propri. Per “cavalleria”, quindi, non s’intende solo un’arma combattente, non solo una stile di vita, ma tutto un ciclo storico mai spento e che non si spegnerà finche le espressioni “cavalleria” e “cavalleresco” manterranno il significato di un modo di comportarsi da gentiluomo e da coraggioso.

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